Tampere – Mare Artico part 1
Posted by AlbertoCampiPhoto on 19th March 2010
Si parte, abbandoniamo Tampere a bordo della nostra macchina color neve… l’ago della bussola indica Nord… ovviamente… ma guarda caso coincide con la nostra rotta….
Siamo in quattro io, Francesca, Sandra una ragazza di Nizza e MartinO, austriaco… una doppia coppia… mancava poco che facessimo un full “ahahaha”
Viaggiamo sotto un cielo grigiastro accompagnati da qualche fiocco di neve, ci dirigiamo prima leggermente verso Est per raggiungere Jyväskylä, da lì ininterrottamente verso Nord, sfioriamo la grande pianura dei laghi, e ci immergiamo nelle immense foreste della taiga Finlandese: betulle, larici e pini non si riescono a contare. Filiamo velocemente fino a Kemi, la E75 è abbastanza scura, l’asfalto nero non è completamente coperto dal ghiaccio, ma appena ci si infila in una strada secondaria la questione cambia radicalmente… il limite di velocità è estenuante… 80 km/h con centinaia di Radar…
La prima sosta è al castello di ghiaccio a Kemi, il prezzo proibitivo per ciò che sembrerebbe un effimera costruzione ci dissuade dalla visita del suo interno, e ci godiamo il nostro primo tramonto sul golfo di Botnia, naturalmente ghiacciato!!! In serata arriviamo a casa del CouchSurfer polacco che ci ospiterà: Adam. Cuciniamo una buona pasta al pesto e la serata corre veloce tra chiacchiere e aneddoti…
Al nostro risveglio il cielo azzurro ci regala un bel sole, ci addentriamo nella foresta fino alla sommità di una collina, e da lì in cima alla torre d’osservazione… le case della città di Babbo Natale si fanno timidamente spazio nella foresta e lungo le rive il fiume Kemijoki.
Rovaniemi non è nulla di speciale, la sua aura di magicità natal-artica è sicuramente spropositata, con picchi di perversione e paranoia durante i mesi prenatalizi. Dedichiamo la mattina al Museo dell’Artico (Arktikum), un edificio affascinante con il suo lungo tunnel vetrato di 172m che si affaccia sul più grande fiume della Scandinavia, che un po’ infastidito dalla presenza della struttura tenta ogni primavera di portarla con se verso il mare.
Un museo che illustra in maniera esaustiva e ammaliante la complessità dell’area Artica: dai problemi ambientali alla seconda guerra mondiale, dalle musiche del popolo Sami alla formazione dei fiocchi di neve… interessantissimo, altro che Santa Village…
Una veloce visita alla fabbrica di coltelli Marttini non poteva mancare… il Leuku, coltello tradizionale lappone, è un elemento caratteristico, non poteva non essere studiato…
L’arrivederci alla città lo diamo dedicando un’oretta all’avvolgente Regional Library of Lapland di Alvar Aalto, solo chi ha provato a entrare in una biblioteca finlandese può capire cosa significhi perdersi in un paradiso librario a portata di mano.
Varchiamo il Circolo Polare Artico cavalcando la E75.
NOTA BENE: Il Santa Village con il cartello Napapijri è 500m più a sud del Circolo Polare Artico, e ben 2,4 km prima del reale punto in cui la strada E75 e il circolo si incrociano!
La notte la passiamo poco a sud di Sodankylä a casa di Adam un CS canadese, Fisico che lavora come camionista in estate e guida del posto in inverno, un bel personaggio! La sua casa è praticamente in mezzo al nulla, quattro pareti in legno e un tetto, una casa in perpetua costruzione che probabilmente non verrà mai terminata, una semplice e confortevole barriera che ci protegge dal freddo polare…
…un thé allo zenzero e un paio di tazze di caffè alla turca scaldate su un fornello a petrolio in mezzo al piacevole disordine di sacchi a pelo, arnesi da cantiere, scarpe, ciaspole e sci mi fa realmente sentire a casa per la prima volta da quando sono in Finlandia!
…vi aspettavate i colori artici?… …continua…
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